FC 26 RTG: Evo Gullit è davvero una carta “ingiusta”?

FC 26 RTG: Evo Gullit è davvero una carta “ingiusta”?

Updated: January 07,2026 | Game: FC 26

Introduzione: un Weekend League da 14–1 con Gullit Evo

Partire da 7–0 con otto partite rimanenti e chiudere a 14–1 sarebbe il sogno di quasi tutti i giocatori di FC 26. In questo RTG, il creatore si presenta all’ultima parte della Weekend League con una rosa consolidata, un modulo che lo diverte e un grande punto interrogativo: l’Evo Gullit è davvero la carta "ingiusta" che tutti si aspettano?

L’episodio racconta tutto il percorso: dal primo match con il nuovo Gullit evoluto fino alla partita decisiva per il 15–0, passando per una sconfitta contro un player d’élite, diversi rage quit a favore, ricompense deludenti e una lunga analisi della squadra. Al centro della scena ci sono Zico, definito il miglior CAM provato finora, e Pina, vera trascinatrice del team.

La squadra RTG e il dilemma Gullit CAM o CM

Prima di scendere in campo, il creatore chiarisce una cosa: non servono rivoluzioni alla rosa. La base della squadra funziona, il feeling è buono e il record immacolato lo dimostra. L’unico vero tema è capire come e dove inserire l’Evo Gullit nel sistema di gioco.

Il Gullit evoluto è stato potenziato con un nuovo step di evolution, che ha migliorato in particolare il finishing. Tuttavia, il giocatore è combattuto sulle scelte fatte, perché la carta:

  • non ha alcune playstyle di tiro fondamentali, come Finesse Shot e Low Driven Shot;
  • sembra avere un rilascio del tiro più lento rispetto ad altre carte top;
  • si trova in competizione diretta con un Zico mostruoso, difficile da togliere dal ruolo di CAM;
  • deve convivere con un Chavi molto affidabile nelle conclusioni rasoterra.

Il piano iniziale è provarlo trequartista (CAM) nel 4-2-3-1, sfruttando la sua fisicità e il passaggio, e poi eventualmente riportarlo in mezzala/CM se non dovesse convincere negli ultimi 20-25 metri. Con l’ultima evoluzione gratuita applicata, Gullit guadagna ancora più lucidità sotto porta, ma i limiti nelle playstyle di tiro restano al centro della discussione.

Primo match con Gullit Evo: tra dubbi e hat-trick

Il battesimo del fuoco dell’Evo Gullit arriva subito. Il match parte forte: Zico apre le marcature con un altro dei suoi tiri fulminei e precisi, confermando tutte le sensazioni del creatore, che lo definisce ancora una volta "diverso" dagli altri CAM.

Con Gullit, invece, la sensazione iniziale è più contrastante. Il giocatore nota che, d’istinto, continua a cercare low driven shot con lui, dimenticandosi che la carta non dispone di quella playstyle. Il risultato è un rilascio del tiro più lento, che in alcuni casi rischia di essere punito dalla difesa avversaria.

Nonostante questi dubbi, il campo parla chiaro: grazie alla sua struttura fisica, al timing negli inserimenti e alla qualità nel tocco, Gullit inizia a trovare la porta con continuità. Nel corso della partita:

  • collabora bene con Zico nello stretto;
  • si inserisce tra le linee sfruttando il suo fisico e la visione di gioco;
  • conclude più volte in modo efficace, fino a chiudere la gara con un hat-trick.

Il risultato: l’RTG sale a 8–0 e il giudizio a caldo è positivo ma prudente. Il creatore esalta il passaggio e la partecipazione offensiva di Gullit, ma ribadisce due punti critici:

  • mancanza di playstyle di tiro determinanti al livello più alto;
  • sensazione di rilascio del tiro non sempre esplosivo.

Conclusione momentanea: come CAM è forte, ma potrebbe rendere ancora meglio come CM box-to-box, dove sfruttare fisico, passaggio e presenza difensiva.

La sconfitta decisiva contro il top player in 4-4-1-1

La corsa perfetta verso il 15–0 si interrompe contro un avversario molto particolare. Il match successivo è contro un giocatore che utilizza il 4-4-1-1, modulo riconosciuto da molti come uno dei più meta del momento. Fin dai primi minuti, il creatore capisce di trovarsi davanti a un player d’élite, già incontrato in passato e con risultati top 100 negli anni scorsi.

La partita si complica su un’azione "sporcha": una situazione in area in cui la palla non viene spazzata e l’avversario trova il vantaggio. Le statistiche a fine partita raccontano un match particolare:

  • l’avversario segna 5 gol su 5 tiri;
  • l’RTG crea più occasioni ma concretizza meno;
  • un gol importante viene annullato per fuorigioco, spezzando il momentum.

A metà gara, nel tentativo di cambiare inerzia, il creatore decide di togliere Gullit per inserire Chavi, cercando più rapidità e precisione nei tiri rasoterra. Ma non basta: la partita si chiude sul 5–2 e con essa svanisce il sogno del 15–0.

Nonostante il rammarico, c’è grande rispetto per l’avversario: la sconfitta viene accettata come un confronto con un top player, più che come un fallimento personale.

La rimonta mentale: rage quit, streak di vittorie e cambio di mindset

Chi gioca Weekend League sa che la partita dopo una sconfitta è spesso la più pericolosa: si rischia di tiltare e buttare via il lavoro fatto. Il creatore lo dice esplicitamente: il match successivo è quello più facile da perdere per motivi emotivi.

In effetti, la gara non parte bene: l’RTG va subito in svantaggio. Ma con il passare dei minuti ritrova controllo, ritmo e fiducia. Peanut e lo stesso Gullit guidano la rimonta, mentre Zico conferma la sua costanza davanti alla porta. L’avversario, sotto pressione, finisce per quittare, concedendo un rage quit che vale oro per il morale.

Da lì in avanti, la Weekend League riprende una traiettoria vincente. Proseguendo col 4-2-3-1, il creatore accumula altre vittorie, con diversi rage quit e partite dominate nonostante un gameplay a tratti pesante e passaggi poco puliti. In un match più equilibrato, sbaglia anche un calcio di rigore ma, contro il suo solito "maledetto pattern", riesce comunque a vincere la partita. Un segnale importante di maturità mentale.

Il record sale progressivamente, passando prima per 11–1, poi 12–1, mantenendo viva la possibilità di chiudere almeno 14–1.

4-2-3-1 vs 4-4-1-1: quale modulo funziona davvero in FC 26?

Uno dei fili conduttori dell’episodio è il confronto tra due sistemi di gioco molto forti in FC 26: il 4-2-3-1 utilizzato dal creatore e il 4-4-1-1 del player d’élite che l’ha battuto.

Secondo la sua esperienza:

  • il 4-4-1-1 è probabilmente più meta e più solido nelle mani di player competitivi, grazie alla compattezza difensiva e alle transizioni pulite;
  • il 4-2-3-1 resta però il modulo che gli dà più divertimento, grazie alla libertà dei tre trequartisti e alle linee di passaggio centrali;
  • forzarsi a giocare solo "meta" toglie spesso il piacere del gioco, soprattutto in un account RTG pensato per divertirsi con le proprie carte preferite.

Nonostante riconosca la forza del 4-4-1-1, il creatore decide di non tradire la propria identità tattica: meglio divertirsi con il 4-2-3-1 e chiudere 14–1 che snaturarsi per inseguire un 15–0.

Il rush finale verso il 14–1 e l’ultimo match del weekend

Arrivato alle ultime partite, il focus è chiaro: chiudere al meglio e dimenticare l’unica sconfitta. L’ultimo match viene vissuto come una sorta di "bonus": qualunque sia il risultato, il weekend è già stato molto positivo.

La partita conclusiva però non è solo di passaggio. L’RTG parte subito forte con un gol di Ronaldo, poi la squadra dilaga con altre reti di Pina e degli altri attaccanti. Ne nasce una gara molto spettacolare, con tante occasioni e un risultato finale largo, che sigilla il 14–1 complessivo.

Alla fine l’umore è misto:

  • soddisfazione per un record d’élite con un account RTG e una tattica non sempre meta;
  • frustrazione per essere stato a un solo match dal 15–0, sfumato contro uno dei pochi avversari realmente superiori.

Ricompense Weekend League: fodder, Time-Warp e (poche) gioie

Terminata la competizione, è il momento delle ricompense. Obiettivo dichiarato: pescare una carta iconica o un grande campione del calibro di Messi. La realtà, però, è molto più fredda.

Dai pacchetti arrivano diversi giocatori overall alto ma poco utili in chiave competitiva, cioè un classico scenario da "fodder" per SBC. Tra i più rilevanti:

  • Trent Alexander-Arnold;
  • Harry Kane (nello stesso pack di Trent);
  • Rúben Dias;
  • Rodri.

Inoltre, il creatore trova un paio di carte promo Time-Warp, ma anche queste non raggiungono le aspettative per una WL chiusa con 14–1. Il giudizio complessivo sulle ricompense è piuttosto netto: molto deludenti per il livello raggiunto.

Squad Review: Zico, Pina, difesa e possibili upgrade a centrocampo

Chiusa la parentesi pacchetti, arriva una delle parti più interessanti per chi ama la costruzione squadra: la review completa dell’undici titolare.

Partendo dal basso, il portiere, inizialmente criticato, viene rivalutato: col passare delle partite ha dato più sicurezza e viene ora considerato un elemento affidabile. In difesa, Joe Gomez viene promosso a pieni voti per fisico e intercetti, anche se il passaggio sotto pressione ogni tanto lo tradisce. Il terzino destro, molto rapido e solido, riceve elogi per continuità e stabilità.

Salendo verso il reparto offensivo, le vere stelle del weekend sono due:

  • Zico: valutato 10/10, descritto come il miglior trequartista provato finora e una delle carte più forti in assoluto. Tiro fulmineo, playstyle perfette, tempismo negli inserimenti, visione di gioco superiore.
  • Pina: definita la giocatrice simbolo dell’RTG. Il creatore scherza dicendo che va oltre ogni scala di valutazione, per impatto, personalità in campo e capacità di decidere i momenti chiave.

A centrocampo difensivo emergono anche i primi dubbi: c’è la sensazione che un upgrade in mediana potrebbe portare la squadra a un livello ancora superiore. Viene nominato nello specifico un profilo alla Rodri: centrocampista solido, con buon posizionamento e capacità di proteggere la difesa. L’opzione è quella di provare un giocatore simile anche nelle partite di Rivals per capire se può essere integrato stabilmente in Weekend League.

Gestione crediti, RTG e come velocizzare la crescita con ItemD2R

Questo RTG dimostra quanto sia possibile arrivare a record d’élite lavorando bene sulla costruzione della squadra e sull’ottimizzazione delle risorse interne. Tuttavia, in FC 26 la gestione economica del club resta fondamentale: tra SBC costose, evoluzioni, nuovi eventi e carte promo, i crediti sono sempre pochi.

Chi gioca completamente RTG spesso si trova a dover scegliere: reinvestire tutto sul meta e cambiare metà squadra a ogni promo, oppure spingere su pochi giocatori chiave (come Zico, Pina o Gullit Evo in questo caso) costruendo il resto del team intorno a loro. In entrambi i casi, avere una base solida di crediti permette di:

  • non dover vendere continuamente le proprie carte preferite;
  • sfruttare le finestre di mercato più favorevoli;
  • completare SBC importanti senza sacrificare mezzo club;
  • testare nuovi moduli e giocatori con più libertà.

Per chi vuole accelerare la crescita del proprio club senza passare ore ogni giorno sul mercato, esistono servizi esterni che forniscono crediti in modo rapido. Una delle piattaforme più note nel settore è ItemD2R, che mette a disposizione soluzioni dedicate ai giocatori che vogliono potenziare la propria rosa in modo immediato. Ad esempio, è possibile comprare crediti fc25 per poter completare più velocemente la rosa dei sogni o chiudere SBC fondamentali per il proprio stile di gioco.

Allo stesso modo, se giochi all’ultimo capitolo della serie e vuoi restare sempre al passo con il meta, puoi valutare l’acquisto di Crediti FIFA 26, così da accedere più facilmente a carte top, icone o eroi che altrimenti richiederebbero settimane di trading. Naturalmente, è sempre importante scegliere servizi affidabili e consolidati, che puntano sulla sicurezza delle transazioni e sulla consegna rapida dei crediti.

In un contesto competitivo come quello della Weekend League, dove una singola partita può decidere tra 14–1 e 15–0, avere la possibilità di ottimizzare la squadra in tempi brevi può fare una grande differenza, soprattutto quando gli algoritmi di pack luck non premiano gli sforzi sul campo.

Consigli pratici per migliorare in Weekend League

Dall’esperienza raccontata in questo Weekend League emergono diversi spunti utili per chi vuole migliorare le proprie prestazioni in FC 26:

  • Gestione emotiva: la partita dopo una sconfitta è spesso la più delicata. Prenditi una pausa, evita di tiltare e rientra con la mente lucida.
  • Divertimento prima del meta: usare il modulo con cui ti trovi meglio (come il 4-2-3-1 in questo caso) vale spesso più che inseguire ciecamente il meta del momento.
  • Sfrutta i tuoi punti di forza: se hai un giocatore come Zico che ti cambia le partite, costruisci la squadra per esaltarlo, invece di ruotare continuamente intorno alle novità.
  • Ruolo giusto per ogni carta: Gullit Evo è fortissimo, ma può rendere diversamente a seconda che venga usato CAM o CM. Testare più posizioni è fondamentale.
  • Analizza le sconfitte: perdere contro un top player in 4-4-1-1 può insegnarti molto di più di una serie di rage quit facili.
  • Valorizza anche i "fodder": carte come Trent, Dias o Rodri possono sembrare inutili, ma sono preziose per SBC che sbloccano icone o promo di alto livello.

Conclusioni: quanto è forte davvero l’Evo Gullit?

Tirando le somme, l’esperienza di questo Weekend League in FC 26 RTG lascia un quadro abbastanza chiaro sull’Evo Gullit:

  • è una carta molto forte, dominante fisicamente e con un passaggio di alto livello;
  • in zona gol è efficace, come dimostra l’hat-trick al debutto, ma la mancanza di alcune playstyle di tiro lo rende meno "letale" di altri CAM top;
  • probabilmente il suo ruolo ideale è quello di centrocampista box-to-box (CM), più che di trequartista puro;
  • integrare una carta così richiede di bilanciare bene il resto della squadra, soprattutto a livello di mediana difensiva.

In parallelo, il vero MVP del weekend resta Zico, considerato il miglior CAM provato e valutato 10/10, mentre Pina si conferma anima e simbolo del progetto RTG. Il 14–1 finale testimonia che con buone scelte tattiche, gestione mentale e un mix di carte meta e carte "di cuore" si può competere ai massimi livelli, anche senza una pioggia di pack luck.

Che tu stia costruendo un RTG o una rosa full meta, l’importante è trovare il giusto equilibrio tra competitività e divertimento. Il resto lo fanno il gameplay, la testa… e, per chi lo desidera, una gestione intelligente dei crediti e degli upgrade di squadra.

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