FC 26 RTG: Evo Gullit è davvero una carta “unfair”?

FC 26 RTG: Evo Gullit è davvero una carta “unfair”?

Updated: January 07,2026 | Game: FC 26
Lionel Messi 5974 FC 26 Coins
Jude Bellingham 5974 FC 26 Coins
Vicky López 5974 FC 26 Coins
Alex Pfeiffer 5974 FC 26 Coins
Matuidi 5974 FC 26 Coins
Claudia Pina 5974 FC 26 Coins
Daygu*** has got Leah Williamson
Jun 3, 2026
R10 To Gl*** has got Emiliano Martínez
Jun 3, 2026
Wlh M*** has got Pernille Harder
Jun 3, 2026
pa*** has got Emiliano Martínez
Jun 3, 2026
Nello Str*** has got Kylian Mbappé
Jun 3, 2026
Sta*** has got Zé Roberto
Jun 3, 2026
tigueres*** has got Selma Bacha
Jun 3, 2026
Sup*** has got Melchie Dumornay
Jun 3, 2026
aberr*** has got Cole
Jun 3, 2026
PAT*** has got Caroline Weir
Jun 3, 2026
GojoSat*** has got Cafu
Jun 3, 2026
Paris*** has got Khadija Shaw
Jun 2, 2026
Fc Epa*** has got Zé Roberto
Jun 2, 2026
Ciri*** has got Mariona
Jun 2, 2026
salo*** has got Fiamma Benítez
Jun 2, 2026
DMC mach*** has got Jude Bellingham
Jun 2, 2026
Adri*** has got Matuidi
Jun 2, 2026
NULLN*** has got Merveille Kanjinga
Jun 2, 2026
Herr*** has got Merveille Kanjinga
Jun 2, 2026
Daygu*** has got Khadija Shaw
Jun 2, 2026
FC Platzgene*** has got Lautaro Martínez
Jun 1, 2026
Taiga*** has got Zé Roberto
Jun 1, 2026
Mad Max*** has got Franz Beckenbauer
Jun 1, 2026
MAST*** has got Leah Williamson
Jun 1, 2026
Cocco ball t*** has got Mamadou Sangaré
Jun 1, 2026
Sta*** has got Matuidi
Jun 1, 2026
Portu*** has got Selina Cerci
May 31, 2026
Pollo*** has got Jurriën Timber
May 31, 2026
Jimi*** has got Dayot Upamecano
May 31, 2026
MUFC TO GLOR*** has got Emiliano Martínez
May 31, 2026
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Introduzione: un RTG quasi perfetto in FC 26

In questo episodio di Road to Glory su FC 26, il creator inizia la sua Weekend League con una situazione da sogno: 7–0 e solo otto partite rimaste. L’obiettivo è chiaro: puntare al 15–0, testando allo stesso tempo una versione evoluta di Gullit, il cosiddetto Evo Gullit, costruito passo dopo passo con le nuove evoluzioni.

La rosa è già ben rodata e non richiede stravolgimenti. Il dubbio principale riguarda proprio dove e come inserire l’Evo Gullit in un undici in cui Zico è il fulcro creativo assoluto e Pina è diventata una delle armi offensive più decisive. Nel corso della Weekend League, il creator affronterà:

  • una prima fase di imbattibilità fino all’8–0,
  • una sconfitta contro un giocatore d’élite che spezza il sogno 15–0,
  • una serie di vittorie convincenti con rage quit,
  • ricompense finali piuttosto deludenti rispetto al record 14–1.

In questa guida analizziamo nel dettaglio l’impatto dell’Evo Gullit, le scelte tattiche, le prestazioni dei singoli e come ottimizzare al meglio una RTG su FC 26, con uno sguardo anche alla gestione dei crediti FC e al supporto offerto da piattaforme come ItemD2R.

L’Evo Gullit in FC 26: build, punti forti e limiti

Il protagonista tecnico dell’episodio è la versione evoluta di Gullit. Il creator ha investito tempo e risorse nelle evoluzioni, ma non è del tutto convinto di aver fatto le scelte ideali. Il dubbio nasce soprattutto da alcune playstyle di tiro mancanti e dalla sensazione di una animazione di tiro lenta.

Scelte di evoluzione e ruolo in campo

La build dell’Evo Gullit punta a migliorare in modo sensibile le statistiche offensive, in particolare il finishing. Viene applicato anche un ulteriore upgrade gratuito che ne aumenta ulteriormente la capacità realizzativa. L’idea iniziale è quella di schierarlo trequartista (CAM) alle spalle dell’attaccante principale, sfruttandone:

  • fisicità per proteggere il pallone,
  • visione di gioco e passaggi filtranti,
  • capacità di inserimento dalla seconda linea.

Nonostante questo, il creator si scontra con alcune limitazioni di ruolo legate alle evoluzioni e sottolinea più volte che, se le cose non dovessero funzionare, è pronto a toglierlo per inserire Chavi, più adatto alle conclusioni rasoterra.

Pro e contro dell’Evo Gullit dopo le prime partite

Dal campo emergono impressioni contrastanti. Da un lato, Gullit offre un contributo offensivo di alto livello, arrivando addirittura a segnare una tripletta nella sua prima partita da titolare. Dall’altro lato, il creator evidenzia i limiti della carta:

  • Passaggi: ottimi, precisi sia sul corto che sul lungo. In costruzione è estremamente affidabile.
  • Movimenti offensivi: si inserisce bene in area e partecipa attivamente all’azione.
  • Playstyle di tiro: manca di stileti chiave come il tiro a giro e il rasoterra potente, il che penalizza le conclusioni in situazioni decisive.
  • Animazione di tiro: il tempo di caricamento del tiro è più lento rispetto ad altri giocatori di élite, causando molti tiri ribattuti.

Alla luce di questo, il creator arriva a una conclusione: l’Evo Gullit potrebbe rendere meglio come centrocampista centrale (CM) box-to-box piuttosto che come CAM puro. In mezzo al campo i difetti di finalizzazione pesano meno, mentre restano evidenti le qualità di impostazione.

Zico, Pina e gli altri protagonisti della Weekend League

Se Gullit è il grande esperimento, i veri trascinatori della Weekend League sono Zico e Pina. La loro presenza cambia radicalmente il livello della rosa e compensa anche alcune partite in cui il gameplay è pesante o i passaggi non girano.

Zico: il CAM totale da 10/10

Zico viene definito senza mezzi termini il miglior CAM provato dal creator e una delle migliori carte in assoluto di FC 26. Le sue caratteristiche principali in game:

  • Tiro fulmineo: l’animazione è rapida e pulita, il che rende Zico letale nello spazio di un attimo.
  • Affidabilità sotto porta: in quasi tutte le situazioni in area, il tiro finisce nello specchio. Gli errori sono rari.
  • Playstyle di tiro: ottima combinazione di tiri a giro, potenza e precisione.
  • Impatto nei momenti chiave: spesso sblocca partite complicate o ribalta risultati.

Non è un caso che ogni volta che la partita si complica, il creator torni a contare proprio su Zico per trovare la giocata decisiva. La differenza con l’Evo Gullit, soprattutto in termini di reattività al tiro, è evidente.

Pina: la vera rivelazione in attacco

Pina viene descritta come la giocatrice simbolo della Weekend League, tanto da essere considerata “oltre il 10/10". Il suo contributo è costante:

  • gol importanti nelle partite più tese,
  • movimenti intelligenti tra le linee,
  • ottimo equilibrio tra velocità e finalizzazione.

In alcune partite, soprattutto verso il finale di WL, è Pina a siglare i gol che chiudono i match e costringono gli avversari al rage quit. In un contesto RTG, trovare una carta così determinante senza dover stravolgere il budget è un enorme vantaggio.

Altri giocatori chiave: Chavi, Ronaldo e la difesa

Nel corso dell’episodio spiccano anche altri profili:

  • Chavi: entra spesso al posto di Gullit quando c’è bisogno di gol. È particolarmente affidabile nei rasoterra e nelle finalizzazioni pulite in area.
  • Ronaldo: protagonista nel match finale della WL, dove apre le marcature e dà sicurezza alla squadra.
  • Joe Gomez: difensore solido, rapido e dominante nei contrasti. L’unico vero limite è qualche errore di passaggio in uscita.
  • Terzini: il terzino destro viene elogiato per velocità e affidabilità, capace di reggere contro ali rapide e meta.
  • Portiere: parte con qualche incertezza, ma con il passare delle partite diventa un punto fermo, tanto da essere valutato molto positivamente a fine WL.

Tattiche e moduli: 4-2-3-1 vs 4-4-1-1 meta

Uno degli aspetti più interessanti della Weekend League è la scelta tattica. Il creator decide consapevolmente di non adattarsi al meta, preferendo il proprio stile di gioco.

Perché il 4-2-3-1 resta il modulo preferito

Il modulo principale è il 4-2-3-1, scelto per il suo equilibrio tra difesa e attacco. Questo sistema permette di:

  • proteggere la difesa con due mediani,
  • dare libertà creativa al CAM centrale (Zico),
  • sfruttare gli esterni offensivi per allargare le difese avversarie,
  • mantenere una struttura solida anche nelle transizioni.

Il creator ripete che il 4-2-3-1 è il modulo con cui si diverte di più, e nel lungo periodo questo conta tanto quanto la pura efficacia meta, soprattutto in una RTG che deve essere sostenibile e piacevole da giocare.

Il 4-4-1-1 meta e il confronto con un pro

La parentesi più difficile della Weekend League arriva contro un avversario che usa il 4-4-1-1, considerato uno dei moduli più forti dell’attuale meta di FC 26. Il creator riconosce subito il livello dell’avversario, un top player/elite già incontrato in passato, capace di finire in top 100 negli anni precedenti.

In questa partita, il 4-4-1-1 avversario si dimostra estremamente solido:

  • linee compatte che chiudono gli spazi centrali,
  • transizioni rapide sugli esterni,
  • cinismo sotto porta: 5 tiri, 5 gol.

Nonostante un numero maggiore di occasioni, il creator spreca troppo e finisce per perdere 5–2. È la partita che interrompe il sogno del 15–0, ma viene accettata con lucidità: contro un pro che sfrutta al massimo il meta, l’equilibrio è sottile.

Partite chiave: dal sogno 15–0 al 14–1 finale

La narrazione della Weekend League è fatta di momenti psicologici forti: serie positive, crolli improvvisi, match-point per il record, rage quit rigeneranti.

L’avvio perfetto e l’8–0 con l’esordio di Gullit

Le prime partite scorrono lisce. L’Evo Gullit debutta in grande stile, con una partita in cui sia lui che Zico vanno ripetutamente a segno, fino a una tripletta di Gullit. Il record sale a 8–0 e l’entusiasmo è alle stelle.

È in questa fase che:

  • viene confermato il feeling straordinario con Zico,
  • si notano per la prima volta i limiti di tiro di Gullit, nonostante i gol,
  • il 4-2-3-1 mostra tutta la sua solidità.

La sconfitta contro il pro e la gestione emotiva

La partita contro il giocatore d’élite in 4-4-1-1 è il punto di rottura. La frustrazione nasce da azioni confuse in difesa, situazioni in cui la palla non viene mai allontanata e finisce inevitabilmente in gol subito. A peggiorare la sensazione, il creator sottolinea il dato: lui crea più occasioni, ma l’avversario segna su ogni tiro.

Alla fine il risultato di 5–2 è pesante, ma viene accettato con sportività. Il creatore riconosce la bravura dell’avversario e il fatto che un 15–0 richiede anche quel pizzico di fortuna che in questa partita è mancato.

Il bounce-back game e le vittorie con rage quit

La partita successiva è definita la più pericolosa, perché arriva subito dopo una sconfitta. È facile giocare male per nervosismo, ma il creator mantiene la calma. Va di nuovo sotto nel punteggio, poi si affida ai soliti leader:

  • Peanut e Gullit contribuiscono alla rimonta,
  • Zico segna ancora,
  • l’avversario finisce per ragequittare.

Questo match è fondamentale per resettare la mente e tornare a giocare con fiducia. Da qui in avanti, la Weekend League scorre con una serie di vittorie, alcune facili con rage quit, altre più sporche, ma sempre sotto il controllo della squadra.

L’ultimo match e il 14–1 finale

Arrivati all’ultimo match, il creator affronta la partita con serenità: qualunque sia il risultato, è stata una WL positiva e divertente, ottenuta senza piegarsi completamente al meta. La sfida finale si apre con un gol di Ronaldo, poi Pina e altri compagni arrotondano il risultato. La partita termina con una vittoria ampia e il record finale è 14–1.

La sensazione è duplice:

  • soddisfazione per un percorso quasi perfetto,
  • frustrazione per essere stati così vicini al 15–0, con “solo una partita” a fare la differenza.

Ricompense Weekend League: aspettative vs realtà

Dopo la tensione delle partite, è il momento di aprire le ricompense Weekend League. Come spesso accade in FC 26, le aspettative sono altissime – magari pescare un Messi o un top assoluto del meta – ma la realtà è più amara.

Tra le carte più rilevanti troviamo:

  • Trent Alexander-Arnold,
  • Harry Kane in un pacchetto,
  • Ruben Dias,
  • Rodri.

Tutti nomi validi come fodder ad alto overall, utili per SBC e upgrade futuri, ma nessuna vera stella che cambi immediatamente la squadra. Vengono anche trovate un paio di carte Time Warp, ma il creator le giudica comunque deludenti rispetto al livello del record finale.

Questo è un buon promemoria per chiunque giochi la Weekend League: anche con un 14–1, non c’è alcuna garanzia di ricompense eccezionali, e la gestione a lungo termine della rosa passa spesso attraverso fodder intelligenti e scelte mirate di mercato.

Squad review dettagliata: voti e possibili upgrade

A fine episodio, il creator passa in rassegna l’intera rosa, assegnando voti e riflettendo sui possibili upgrade per le prossime settimane.

Portiere e difesa

Portiere: dopo un inizio un po’ nervoso, cresce molto nel corso della WL e chiude con un’ottima valutazione. Parate importanti e buona presenza nelle uscite.

Difesa centrale: Joe Gomez è uno dei pilastri. È veloce, fisico e dominante nei contrasti. L’unico difetto citato è qualche errore di passaggio in uscita, che in partite ad alto livello può costare caro.

Terzini: in particolare il terzino destro viene elogiato per la velocità e l’affidabilità difensiva. Regge bene uno contro uno e offre supporto sufficiente in fase offensiva, senza sbilanciare la squadra.

Centrocampo e mediana

Al centrocampo il discorso si concentra su due punti:

  • il ruolo dell’Evo Gullit,
  • la necessità di rafforzare la mediana difensiva.

Come già emerso, Gullit sembra più naturale come CM box-to-box che come CAM puro. Per quanto riguarda i mediani, il creator pensa a un profilo alla Rodri, capace di dare più sicurezza in copertura e nelle uscite palla al piede. Viene anche menzionata l’idea di provare un giocatore simile in Rivals, per testare nuove soluzioni senza il peso della WL.

Attacco: Zico e Pina sopra tutti

Davanti, i giudizi sono chiarissimi:

  • Zico: 10/10. Considerato il miglior CAM provato e una delle migliori carte in assoluto. Tiro, visione, dribbling, tutto è di livello top.
  • Pina: definita “oltre il 10/10”, è la rivelazione della Weekend League. Prestazioni costanti, gol pesanti, impatto su ogni partita.
  • Altri attaccanti: Ronaldo e compagni fanno il loro dovere, ma è il duo Zico–Pina a dare l’impressione di essere su un piano superiore.

Gestione crediti FC 26: come ottimizzare la tua RTG con l’aiuto di ItemD2R

Una RTG di alto livello come quella descritta non si costruisce solo con le ricompense Weekend League. La gestione dei crediti FC è fondamentale: scegliere quando comprare, quando vendere, quali SBC completare e su quali giocatori investire fa la differenza tra una squadra mediocre e una competitiva ai massimi livelli.

Molti giocatori si scontrano con un problema ricorrente: il tempo. Non tutti possono passare ore sul mercato a fare trading o grindare menù per accumulare risorse. In questi casi, realtà esterne specializzate nel gaming possono diventare un supporto strategico, permettendoti di portare la tua squadra al livello desiderato senza snaturare l’esperienza di gioco.

Piattaforme come ItemD2R sono pensate proprio per chi vuole ottimizzare la gestione dei crediti in modo semplice e rapido. Se decidi di acquistare crediti fc 26, puoi accelerare in modo significativo il processo di costruzione della tua rosa, puntando fin da subito a giocatori meta o a carte speciali che normalmente richiederebbero settimane di grind. Allo stesso modo, chi è alla ricerca di un supporto più generico può orientarsi verso soluzioni per i crediti fc, gestendo meglio il budget tra Weekend League, Rivals e SBC.

Naturalmente è importante informarsi sempre sulle policy del gioco e sugli eventuali rischi, ma per chi vuole competere ai livelli più alti o semplicemente divertirsi con una rosa più completa fin da subito, utilizzare servizi dedicati ai crediti può essere una scorciatoia interessante. L’obiettivo è lo stesso che emerge dalla RTG dell’episodio: costruire una squadra che non sia solo forte sulla carta, ma che rispecchi il tuo stile di gioco e ti permetta di affrontare Weekend League e Rivals con più strumenti tattici e tecnici a disposizione.

Consigli finali per migliorare in FC 26

Dalla storia di questa Weekend League 14–1 si possono trarre alcuni consigli pratici per chiunque voglia crescere in FC 26:

  • Non inseguire il meta a tutti i costi: se un modulo come il 4-2-3-1 ti fa sentire a tuo agio, usalo. La continuità spesso batte il cambio compulsivo di tattiche.
  • Scegli bene i ruoli dei tuoi giocatori: un Evo Gullit fortissimo può rendere meno da CAM ma diventare devastante da CM box-to-box.
  • Gestisci le emozioni dopo le sconfitte: la partita dopo una sconfitta è la più facile da buttare. Fermati un attimo, respira e rientra in campo con lucidità.
  • Punta su giocatori affidabili nei momenti chiave: carte come Zico e Pina dimostrano quanto sia importante avere almeno uno o due giocatori che “sono diversi” rispetto al resto della rosa.
  • Usa le ricompense in modo strategico: anche se i premi WL non sono top, i fodder ad alto overall sono preziosi per SBC future e upgrade mirati.
  • Ottimizza i crediti: che tu voglia grindare il mercato o appoggiarti a servizi esterni, avere un piano chiaro per i crediti FC è essenziale per far crescere il tuo club.

Seguendo questi principi, potrai costruire una RTG solida, divertente e competitiva, capace di avvicinarsi a record come il 14–1 raccontato in questo episodio, e magari, con un pizzico di fortuna e qualche upgrade in più, raggiungere finalmente quel tanto sognato 15–0.